l’importanza delle parole

questa mattina ero in giro a fare le mie commissioni, e con la macchina ferma in un semaforo, sento una mamma, che camminava per strada con sua figlia, dire la seguente frase: “ma sei già cicciona e voi ancora altro da mangiare?”

posso solo dire che ho provato orrore e disgusto per quella donna.

si, è vero, la bambina non era in gran forma. avrà avuto i suoi 6/7 anni.
però a questo punto ponderiamo i punti per capire perchè la bambina non fosse tanto in forma?!

attenzione mamme io non vi sto criticando ma soltanto facendo un’analise di certi comportamenti e le conseguenze.

una madre che si rivolgi ad un figlio così, non va assolutamente bene e su questo punto, spero, siamo tutti d’accordo.

perchè la bambina è sovrapeso?
troppe merendine? poca pazienza per gestire una bambina un pò più impegnativa? lasciare che la bambina mangi per farla stare zitta anzichè affrontare la situazione?

i fattori sono tanti, incluso la mancaza di tempo dovuto ai ritmi del nostro quotidiano.

però da li a urlare in mezzo alla strada dando tua figlia da cicciona non mi sembra il caso.
le parole, lo sappiamo bene noi adulti, il peso che ha dentro di noi. lo sapete invece per un bambino?? moltiplicate per mille!! sopratutto quando viene da un punto di riferimento così importante e forte come quello di un genitore.

il caso qua non è il fatto che la bambina sia sovrapeso massì il peso che sua mamma lo versi addosso. non è colpa della bambina!!

parlo ora per esperienza propria…io non sono mai stata una bambina magra. sono sempre stata una bambina “con le mie curve salutare”. non sono mai stata obesa però i miei dovevano sempre starmi dietro perchè a me piaceva mangiare ma sopratutto stuzzicare!!
tutto dentro del limite ovviamente!! e rispettando oltretutto la mia costituzione fisica! ho le osse larghe, ero una bambina alta da piccola che poi dai 12 anni in avanti sono cresciuta minimamente, anche con il fatto che fosse diventata una “signorina” e tutto il fisico li cambia, gli ormoni influiscono tantissimo nello svillupo del corpo, insomma nulla di nuovo in ciò che sappiamo già.
però io praticavo dello sport. handball a scuola e danza fuori della scuola. da più adolescente tennis.
niente frenetico con mille classe da frequentare. uno sport ben praticato.
quando c’era qualche kilo di più, il mio “castigo” era passare una settimana dalla mia meravigliosa nonna a fare una dieta alimentare regolare. e vi dico…altro che castigo…io adoravo andare da lei. non perchè non mi facessi fare la dieta, anzì…però quella santa donna mi ha insegnato a dare il valore giusto alle cose. quando si può si può. quando non si può non si può punto fine.
lei diceva sempre…si mangia più controlalto durante la settimana e nel weekend potrai permetterti quel dolce che ti piace tanto. te lo gusterai molto di più.
sembrano sciochezze…ma la nonna gilda aveva piena ragione!!
quindi a me piaceva da matti che dovevo, per una settimana, mangiare tanta insalata, carne, verdure qualche volte pasta o riso (da noi in brasile si mangiano anche i fagioli). e mi ricordo di più…i piatti di insalata erano giganteschi!! male appena riuscivo a finire!! ma ero sempre sazia! e quando arrivava il tanto atteso weekend andavamo insieme a fare merenda per mangiare quello che potevo scegliere io!! e da lunedì si riprendeva!
e funzionava!

però attenzione io non ho mai sentito da nessuno in casa mia che fosse una cicciona e pertanto dovevo andare da mia nonna a fare la dieta!

esiste una foto celebre che sto cercando di capire se ancora esiste da qualche parte, della mia infanzia, durante un carnevale, eravamo al mare, mamma mi aveva vestita uguale a lei con i pantaloncini neri e una maglietta con la faccia di minnie mouse (topolina). si doveva, dopo pranzo, andare a festeggiare. avevo intanto piantato una grana senza senso perchè volevo a tutti i costi mangiare le patatine fritte.
ovviamente la risposta era no, dovevamo andare a fare festa e poi a cena si poteva parlare. non c’era verso io volevo perchè volevo.
alla fine…broncio mega gallatico per tutto il pomeriggio e una foto per, oggi poter ridere su, ogni volta che ci ricordiamo della scena!!
se mi sono divertita o meno non mi ricordo, sinceramente. so che però la lezione mia mamma mi ha fatta ma mai con delle parole pesanti!

alla fine, ho voluto scrivere questo post solo per ricordare che non possiamo mai, e dico mai ( ed è un esercizio difficilissimo!!!!) far pesare i fatti ai bambini. loro sono bambini e dipendono unica ed esclusivamente di noi adulti. noi siamo il loro esempio, il loro punto di riferimento, il loro conforto, la loro sicurezza, nel bello e nel brutto.
ci vuole un’infinita pazienza, lo so, tanto amore!

pensiamo a curare bene oggi il futuro del domani!

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